Storia

 

Uno dei padri fondatori dell'Academia Belgica, e sicuramente quello che ebbe più a cuore le sorti di questa istituzione, fu Franz Cumont. All'Academia Belgica egli donò la sua biblioteca personale, ricca di oltre 20.000 volumi, tra libri, recensioni e articoli, molti dei quali da lui scritti su vari argomenti per importanti riviste scientifiche, la sua corrispondenza scientifica, una piccola collezione archeologica e il suo archivio. Cumont curò una rete di rapporti nazionali e internazionali veramente impressionante: all'Academia Belgica si conserva la sua corrispondenza che conta più di 12.000 lettere ricevute durante 60 anni (1887-1847) da studiosi, collezionisti e uomini politici di tutto il mondo; notevole è anche la presenza degli studiosi italiani.

La sua biblioteca personale, che insieme con i fondi librari donati dagli eredi di Henri Pirenne e di Pierre Bautier costituisce il nucleo principale dell'attuale biblioteca dell'Academia Belgica, fu subito catalogata e, alla metà degli anni Novanta, inserita nel catalogo informatizzato della rete Libis, di cui fa parte l'Academia.

Della corrispondenza si è occupata per anni Corinne Bonnet, professore all’università de Tolosa e studiosa di religioni antiche, che ha creato una prima banca dati consultabile attraverso il sito web dell'Academia e che ha collaborato con il personale della biblioteca alla digitalizzazione di tutte le lettere.

Il resto dell'archivio, invece, rimase per anni privo di un inventario generale, sebbene fosse a volte messo a disposizione di quegli studiosi che ne avessero bisogno per le loro ricerche nel campo delle religioni antiche e dell'archeologia del Vicino Oriente. Questa situazione si protrasse fino alla fine degli anni Novanta quando fu affidato a Isabelle Tassignon l'incarico di redigere un primo inventario degli Archivi Cumont.

L' 'Inventario Tassignon', sebbene riguardi soltanto i 2/3 di tutti i documenti (circa 3.500 su 5.200), è stato in questi anni l'unico strumento di consultazione a disposizione degli studiosi, ed è tuttora uno strumento prezioso per l'accurata descrizione dei documenti inventariati.

Da aprile 2013 gli Archivi Cumont sono tornati a far parte integrante della biblioteca. A quella data l'archivio si presentava così costituito:
 

  • circa 12.000 lettere indirizzate a Franz Cumont e conservate in 38 scatole di cartone;
  • circa 3.500 documenti, inventariati e conservati in 13 raccoglitori di cartone contenenti materiale vario tra cui: appunti, schede di lettura, bozze di articoli o di recensioni, versioni definitive di contributi tradotti in altre lingue; fotografie; negativi; disegni e apografi di iscrizioni; articoli di giornale; rapporti ufficiali delle missioni di scavo; qualche lettera e qualche inedito;
  • due raccoglitori contenenti la corrispondenza attiva di Cumont, recuperata da Corinne Bonnet in altri fondi, fotocopiata e suddivisa per anni ma non ancora inventariata. A queste si aggiungono poche altre lettere ricevute e non ancora inserite nel database;
  • altri raccoglitori e fascicoli sparsi, contenenti documenti non ancora inventariati tra cui ancora note, appunti bibliografici e studi dattiloscritti; lastre fotografiche inventariate e parzialmente acquisite allo scanner;
  • Diari di viaggio (8 agende scritte a mano) e un diario della I guerra mondiale, intitolato "Journal de l'occupation de Bruxelles", che racconta il periodo dal 20 agosto 1914 al 6 gennaio 1915;
  • due fascicoli con documenti privati, datati agli anni tra il 1874 e il 1935, tra cui: lettere private, biglietti, riconoscimenti, necrologi, fatture, etc.;
  • 6 quaderni di appunti manoscritti relativi ai seguenti argomenti o corsi universitari: 1a) Histoire de la philosophie ancienne; 1b) Histoire de la philosophie (deuxième partie); 2) Mythologie vorgetragen von Prof. Usener (Bonn, w.s. 1886-1887); 3) Organisation religieuse de l'empire byzantin; 4) Cours de grammaire comparée fait par C. Michel (Gand 1886-1887); 5) Pr. Diels, Einführung in die griechische Philosophie (1888-1889); 6) Otto Hirschfeld, Römische Geschichte vom zweiten punischen Krieg biss (sic) 69 n. Chr., Sommer S. 1889 W.S. 1889-90 Berlin/ Provincialverfassung (W.S.1889-1890).